Ranieri a tutto campo: il sogno deve continuare!

Ad una settimana di distanza dalla cocente delusione dell’1 a 0 firmato L84 e relativo secondo posto in classifica per differenza reti, abbiamo avvicinato il tecnico biancorosso Pablo Ranieri. Intervista fiume con la pulce argentina che ritorna sulla sconfitta in terra piemontese e poi guarda avanti, al lungo cammino dei play off per sognare assieme ai suoi uomini la serie A, dimenticando le lacrime di rabbia e delusione per far posto alla grinta e alla cattiveria che hanno portato l’Arzignano a chiudere la regular season sul primo gradino del podio a pari merito dell’L84.
“Io non tolgo meriti alla squadra avversaria, perché sabato hanno cercato di vincere la partita dal primo minuto fino alla fine e sono stati ripagati col gol vittoria a 46 secondi dalla sirena finale. Fa parte dello sport, la rabbia e l’impotenza a fine partita sono per altri motivi che non mi vanno giù perché io dico che in un campionato totalmente falsato ha saputo vincere chi ha giocato meglio con il regolamento. Si, faccio i complimenti a loro perché sono una grandissima squadra, Si, faccio i complimenti a loro perché sabato hanno vinto. Si, faccio i complimenti a loro per quello che hanno costruito in tutti questi anni. Ma non posso fare i complimenti per la vittoria del campionato, mi dispiace”.
Lacrime di rabbia e delusione, non è semplice vedere un Ranieri così dopo una sfida di futsal.
“Le mie lacrime erano un mix di emozioni, tristezza e impotenza davanti all’epilogo finale di una partita che ha segnato tutta la regular seaso. Tristezza perché uno sa i sacrifici che hanno fatto questi ragazzi e impotenza per come è stato gestito il campionato dove non poter fare niente al riguardo perché in 22 anni che sono qua non ho mai visto niente del genere”.
Un campionato costruito in palestra, non arrivato per caso come ha detto qualcuno. Numeri alla mano servirebbe una calcolatrice più che una penna o un microfono.
“Io non volevo parlare ma quando è troppo è troppo, perché hanno mancato di rispetto a tutti noi. Noi sappiamo i sacrifici che ha fatto questa società e quelli che hanno fatto i nostri ragazzi per arrivare dove siamo arrivati. I miei ragazzi hanno fatto 41 punti in campo, la L84 no. Anche noi avremmo potuto fare finta di inventarci qualche finto positivo all’inizio ma ci siamo presentati lo stesso perdendo 5 punti nelle prime due gare di campionato, cosa che loro non hanno fatto. La gara di andata contro di noi a loro mancavano 4 persone importanti e fu rinviata per una presunta positività, non avremmo mai vinto solo 2 a 1 e a conti fatti con lo scontro diretto saremmo passati noi dopo l’1 a 0 del ritorno. Noi non abbiamo mai spostato partite a nostro favore, la loro partita col Nervesa sarebbe stata spostata perché un giocatore loro era in nazionale ma quando hanno saputo che dell’altra parte mancava un giocatore importante hanno deciso di giocarla subito sparando dopo gara un sacco di cavolate. Hanno vinto tre punti a tavolino, sicuramente c’è un regolamento da rispettare, non tolgo meriti a loro lo ripeto soprattutto per il lavoro svolto in questi anni ma il campo ha detto che meritava l’Arzignano. Ora meglio pensare ai playoff perché anche il ricorso che ha fatto l’Arzignano era già stato respinto lo stesso sabato col comunicato uscito nella tarda serata di lunedì per non dare possibilità di appello entro la mezzanotte come da regolamento”.
Ora play off e partenza con lo scoglio Milano da superare al primo turno.
“Adesso stiamo cercando di recuperare qualche acciaccato, ma soprattutto stiamo cercando di recuperare la forza fisica e mentale per poter affrontare questo durissimo e speriamo lunghissimo playoff. Milano è un’ottima squadra composta da grandissimi giocatori che ha fatto un grandissimo campionato, sarà una partita difficile sicuramente dove entrambe hanno il 50% delle possibilià di andare avanti”.
Lavoro e un sogno per i play off.
“Il sogno rimane ancora vivo. Io sempre dico ai ragazzi: fino a che c’è vita c’è speranza”.

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