Marcio: mito intramontabile!

Eterno Marcio. A quasi 54 anni, spegnerà le candeline il prossimo 21 maggio, il capitano simbolo indiscusso dell’Arzignano segna una doppietta pesante in una partita di serie A2 scrivendo l’ennesimo record di una carriera che non vuole conoscere la parola fine. Un gol di sinistro e uno con una scivolata da far venire i brividi, recuperi importanti in fase difensiva e la solita voglia di calciare un pallone che si porta dentro da quando era un semplice ragazzino sognatore che giocava in Brasile. Quei sogni che nella sua longeva carriera (debutto tra i big nel 1985 col Perdigao) ha realizzato con grande semplicità: qualità non solo del giocatore legato alla maglia numero 5 biancorossa, ma anche dell’uomo che per prima cosa dopo i gol di sabato ha pensato ai compagni e ai tecnici stringendoli tutti in un forte abbraccio. Record dopo record Marcio si è preso tutta l’ammirazione del mondo del futsal, i gol col Massa sono diventati un video virale che ha spopolato sui social prendendo i complimenti da ogni parte del mondo con messaggi ricchi di like da ex compagni di squadra e avversari che in Marcio hanno sempre visto un modello da inseguire, un modello però inarrivabile. “Sono felice del calore che ho ricevuto in questi giorni – spiega un radioso Marcio – dal Sud America a tutta Italia sono arrivati tanti complimenti. In Brasile avevo tutta la famiglia davanti la tv a guardare la partita e si sono molto emozionati, io poi sono ancora più felice perché tutti mi hanno detto o scritto di continuare e non fermarmi, queste testimonianze di amicizia sono uno stimolo importante per me”.
Un mito che non vuole smettere di giocare?
“Pensiamo a finire la stagione, poi al futuro penseremo più avanti. Non nascondo il fatto che ho pensato al ritiro, la voglia di tornare a casa dalla mia famiglia in Brasile è tanta ma al momento causa corona virus è impossibile. Di sicuro davanti a me ho un’altra partita con questa maglia che è una seconda pelle e darò il massimo per aiutare società e compagni a raggiungere qualcosa di straordinario”.
La serie A non è più soltanto un sogno.
“Partiamo dal dire che abbiamo fatto una cosa straordinaria comunque vada a finire la partita decisiva con l’L84. In pochi ci mettevano tra i favoriti per la vittoria finale e contro tante previsioni siamo arrivati all’ultima gara a competere per tornare nella massima serie. Complimenti a tutti quanti noi, dai giovani ai tecnici, a tutta la società perché abbiamo remato dalla stessa parte credendo in noi e nel nostro lavoro. Siamo in ballo e balleremo fino all’ultimo secondo, nessuno di noi vuole provare l’esperienza dei play off, saranno dieci giorni intensi dove lavorare sodo e uniti”.
Una promozione da inseguire magari con altri gol pesanti del capitano.
“Sognavo di chiudere la stagione segnando e in un colpo solo ne sono arrivati due nella stessa partita, io sono apposto ma mai appagato di vittorie. L’ennesimo bel momento della mia lunga carriera condiviso con un amico speciale dentro e fuori il campo come mister Ranieri. Oltre al rapporto di lavoro c’è una forte amicizia e l’abbraccio dopo il primo gol dice tanto di noi. Pablo sapeva bene che avevo tanta voglia di segnare e penso sia stata una grande soddisfazione anche per lui essere in panchina e vedermi alzare le mani al cielo come un bambino al primo gol in vita sua”.
Amichevole. In vista della sfida decisiva di sabato 24 aprile in casa dell’L84, l’Arzignano si prepara con una gara amichevole che domani alle 19.00 vedrà ospite al Palatezze la compagine cadetta del Carrè Chiuppano. Test utile per tenere alto il ritmo partita e concentrarsi al meglio in vista della sfida finale che vale la serie A.

 

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